Il Teatro Educativo




L’IMPEGNO DEL “TEDONE” PER I GIOVANI E PER IL TERRITORIO


"Pagnottella", "Le sbarre dentro", "Alien-azione," "Con quali occhi?" "Il prato altrui", "Uguale… è diverso!": da alcuni anni al Liceo Scientifico “O.Tedone” il teatro è sempre più pensato e realizzato a misura di studente.
All’allestimento di opere d’autore si è infatti affiancata la sfida di un teatro che parte dai ragazzi e dà forma “drammatica” ai loro disagi, problemi, sogni, impegnandoli non solo come “attori”, ma come “cre-attori”.
Il plurale è d’obbligo, perché questi testi non sono il frutto del lavoro solitario di singoli studenti creativi e capaci, ma il punto d’arrivo di percorsi didattici lunghi ed articolati che coinvolgono fino a 50 studenti.
Un lavoro che conosce momenti di discussione appassionata e animatissima: la ricerca del tema; la riflessione intorno al problema; la formulazione di una tesi da sostenere.
Il disagio tipicamente adolescenziale di convivere con un corpo che non corrisponde al modello proposto-imposto dalla società, l’alta tecnologia, l’emarginazione, la guerra fra poveri, il senso della vera solidarietà, il rapporto genitori – figli, la ricerca di un lavoro e la questione della sicurezza, la scelta della maternità, l’omosessualità, l’importanza dell’istruzione: tanti i temi affrontati.
Problemi seri, ma sistematicamente affrontati in chiave ironico-giocosa, immaginando situazioni, costruendo trame, definendo personaggi, realizzando dialoghi, ipotizzando linguaggi diversi (verbale, musicale, danza); creando raccordi: operazioni ed attività svolte attraverso discussioni e confronti, compilazione di schede, lavoro di gruppo o individuale, in classe o da casa.
L'esperienza di creazione del testo, particolarmente stimolante per lo spazio che lascia all’espressione della creatività individuale, sicuramente utile a livello educativo in quanto abitua alla collaborazione e al confronto, risulta preziosa sul piano didattico per far meglio comprendere agli studenti quante scelte si impongano a monte della creazione e stesura di un’opera; quante possibilità esistano per rendere un tema o un problema; quanto sia importante calibrare tempi e modi per rendere al meglio situazioni, personaggi, ambienti; con quanti luoghi comuni, mentali ed espressivi, sia necessario fare i conti; quale importanza rivestano l'omogeneità del prodotto e la sua coerenza interna.
La verifica della validità del testo non può essere affidata esclusivamente al giudizio del pubblico che ne vede l’allestimento scenico; questa convinzione ci ha indotti a cercare un riscontro esterno e qualificato nei concorsi di drammaturgia riservati agli studenti: i successi non sono mancati: segnalazione speciale del testo "Pagnottella" al II concorso nazionale "Per una drammaturgia giovane" - premio "Michele Mazzella"; 4° posto - fra più di 130 testi presentati - per l’opera "Le sbarre dentro" nella terza edizione dello stesso concorso; Premio speciale all’ Insegnante nella 6° edizione Premio Michele Mazzella per l’opera "Con quali occhi?"
Chiusa la fase di creazione del testo, si passa alla messa in scena: la selezione per assegnare i ruoli, le prove e, parallelamente, la ricerca di brani musicali o effetti per la colonna sonora dello spettacolo; la scelta e la realizzazione della scenografia e dei costumi; la progettazione del trucco; l’ideazione delle coreografie, mettendo ancora alla prova la creatività degli studenti.
Poiché il buon esito di uno spettacolo si lega in buona misura al rapporto che si crea fra “attori” e pubblico, nel progetto teatro del “Tedone” non manca una fase dedicata ai futuri spettatori: un progetto realizzato in collaborazione con scuole medie del territorio, che prevede incontri con alunni del secondo o terzo anno, per presentare il testo che sarà offerto in visione; discutere le problematiche presenti nel lavoro; spiegare le modalità di allestimento.
Dopo aver assistito allo spettacolo, gli alunni producono resoconti della loro esperienza di spettatori, recensioni, disegni, poesie, ricerche e riflessioni intorno ai problemi affrontati nel testo o concernenti il mondo del teatro.
Questo materiale, raccolto in dossier, diventa poi oggetto di discussione durante un ultimo incontro nel quale i ragazzi commentano e valutano quanto hanno visto.
Da diversi anni, dopo aver presentato e replicato più volte lo spettacolo nell’auditorium della Scuola, il “Tedone” percorre la strada delle rassegne di teatro scolastico: quelle provinciali, regionali e nazionali.
Anche per questo versante non sono mancati riscontri lusinghieri: primo premio alla VII Rassegna nazionale del Teatro Scuola di Altomonte e menzione speciale per la migliore messa in scena; secondo premio alla VIII Rassegna nazionale del Teatro Scuola di Altomonte e medaglia del Presidente del Senato per la migliore attrice; primo premio assoluto al II Concorso provinciale "Sipario@scuola" di Bitonto; scuola finalista alla V Concorso nazionale Teatro Scuola “Grifo d’oro” di Partanna (TP); segnalazione “Officina Italia” alla XXIV Rassegna nazionale del Teatro della Scuola di Serra S. Quirico (AN); premio Imaie per il miglior studente-interprete 2006 al IV Concorso nazionale "Michele Mazzella" (Roma); segnalazione alla IX edizione del festival nazionale del Teatro Scolastico “Elisabetta Turroni” di Cesena; primo premio per il migliore lavoro alla III edizione della Rassegna teatrale “Storia di tutte le storie” di Agropoli (SA); premi per il miglior apporto artistico, per la miglior interprete femminile e per il miglior interprete maschile alla IV edizione della Rassegna teatrale “Storia di tutte le storie” di Agropoli (SA); primo premio Noce d’oro per le Scuole Superiori alla IV Rassegna nazionale TEATER, Teatro della Scuola dei Piccoli Comuni e non solo di Maiori (SA); primo premio per le Scuole Superiori al I Festival Nazionale Teatro Scuola Ragazzi, premio “Giovanni De Blasiis” di Potenza; primo premio sezione Commedia alla XV Rassegna Internazionale Teatro Classico Scolastico di Altamura; secondo premio per le Scuole Superiori alla XII Edizione Festival Teatro Scuola di Altomonte, segnalazione alla XII edizione del festival nazionale del Teatro Scolastico "E. Turroni" di Cesena.
Attraverso il confronto con le proposte di altre scuole, assistendo a spettacoli d’ogni genere, partecipando ad attività laboratoriali, i nostri studenti arricchiscono la loro conoscenza del mondo del teatro e, soprattutto, si formano come spettatori critici ed avveduti.
Facendo leva su motivazioni fortissime nell'adolescente ( il bisogno di protagonismo, la necessità di rassicurazioni e di consenso), queste esperienze lo educano alla collaborazione, favorendo e potenziando il processo di socializzazione (perché il teatro è un gioco "di squadra"); lo abituano all'assunzione di responsabilità (perché solo l'impegno, la serietà e lo sforzo personale possono garantire il successo); lo aiutano ad acquisire maggiore disinvoltura e sicurezza ( perchè i1 teatro insegna a dominare l'emotività), e lo inducono a sperimentare, conoscere meglio se stesso, i propri limiti, impacci e disagi o bisogni e capacità, condizione indispensabile per crescere cercando di migliorarsi.
Questo è il nostro progetto teatrale: il risultato di una opzione formativa e didattica ispirata all’idea di una formazione che intende valorizzare le esperienze dirette e stimolare la creatività come mezzo di crescita dei giovani, secondo una metodologia di approccio coerente con l’attività didattica sviluppata nelle aule.